SHCS

Swiss HIV Cohort Study

& Swiss Mother and Child HIV Cohort Study

Stader et al., Effetto dell’invecchiamento sulle concentrazioni dei medicamenti antiretrovirali

23rd February, 2022

Effetto dell’invecchiamento sulle concentrazioni dei medicamenti antiretrovirali.    British Journal of Clinical Pharmacology

La speranza di vita delle persone che vivono con HIV è aumentata considerevolmente grazie ai trattamenti antiretrovirali. Di conseguenza, il numero di persone anziane che vivono con HIV continua a crescere. I cambiamenti biologici legati all’età possono modificare il modo in cui i farmaci antiretrovirali sono trasformati ed eliminati. Esistono poche informazioni su questo problema dato che le persone anziane in genere sono escluse dagli studi clinici.

I modelli farmacocinetici fisiologici (PBPK) permettono di descrivere matematicamente il modo in cui i medicamenti sono assorbiti dall’organismo, trasformati ed eliminati, tenendo conto dei parametri demografici della popolazione studiata. I modelli PBPK sono stati sviluppati per simulare delle concentrazioni di vari farmaci antiretrovirali nelle persone anziani. L’adeguatezza dei modelli PBPK è stata verificata comparando le concentrazioni di antiretrovirali previste dai modelli con quelle osservate nella popolazione di partecipanti anziani allo Studio svizzero della coorte HIV (SHCS) nel contesto di uno studio clinico.

L’adeguatezza dei modelli PBPK ha potuto essere confermata poiché le concentrazioni misurate di antiretrovirali allo studio (atazanavir/ritonavir, darunavir/ritonavir, dolutegravir, raltegravir, etravirina, rilpivirina, emtricitabina e tenofovir) si situavano in modo consistente nell’intervallo delle concentrazioni previste. I modelli validati hanno permesso di dimostrare che le concentrazioni massime di antiretrovirali aumentano del 34% (valore massimo) nelle persone anziane in paragone agli adulti giovani (20-24 anni). L’esposizione degli antiretrovirali aumenta progressivamente con l’invecchiamento fino a un massimo di 70% rispetto ai giovani adulti. Questi cambiamenti nelle concentrazioni dei farmaci si spiegano con la diminuzione del flusso sanguigno nel fegato e nei reni e con la capacità ridotta di eliminare i farmaci per via renale con l’invecchiamento. Le simulazioni suggeriscono che l’invecchiamento modifica in modo abbastanza modesto le concentrazioni degli antiretrovirali. Di conseguenza un aggiustamento delle dosi dei farmaci non è di regola necessario nelle persone anziane in assenza di malattie che influenzano in modo più marcato l’eliminazione dei farmaci, ad esempio un’insufficienza renale, cardiaca o epatica severa. I modelli indicano parimenti che l’invecchiamento ha un impatto sulle concentrazioni degli antiretrovirali simile negli uomini e nelle donne e anche nelle differenti etnie.

PubMed

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