Aumento delle nuove infezioni da virus dell’epatite C acquisite in Svizzera negli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini e che partecipano allo studio svizzero della coorte HIV (SHCS). Journal of Infectious Disease
Il Svizzera il numero di nuove infezioni da virus dell’epatite C (HCV) negli uomini HIV positivi che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM) è sensibilmente diminuito grazie al facile accesso ai medicamenti anti-HCV altamente efficaci. Il numero di nuove infezioni potrebbe però nuovamente aumentare se molti MSM si infettassero all’estero con l’HCV e rientrassero in Svizzera con l’infezione.
Gli autori di questo studio SHCS hanno analizzato quanti MSM hanno contratto l’HCV all’estero ed in Svizzera tra il 2000 e il 2016. Lo studio ha mostrato che le nuove infezioni da HCV contratte in Svizzera dagli MSM è chiaramente aumentato negli ultimi anni. Di seguito ne spieghiamo le conseguenze.
In questo studio gli autori con l’aiuto della biologia molecolare hanno analizzato i ceppi virali di 99 pazienti nella SHCS con infezione HCV. Tutti i ceppi facevano parte del genotipo 1a, il genotipo più frequente negli MSM. Due terzi dei ceppi virali provenivano da pazienti MSM. Sulla base di questi 99 ceppi virali gli autori hanno ricostruito una genealogia genetica e l’hanno comparata con 374 ceppi di riferimento in Svizzera e all’estero. Ciò ha permesso di determinare chi tra i 99 pazienti della SHCS ha contratto l’infezione in Svizzera e chi all’estero.
Sulla base delle analisi citate, i ricercatori hanno concluso che tra 50% e 80% delle infezioni HCV sono dovute a ceppi virali svizzeri e di conseguenza le persone hanno probabilmente contratto il virus in Svizzera. Negli anni 2000-2007 la percentuale di ceppi HCV svizzeri era del 54% e ciò significa che un po’ più della metà degli MSM ha probabilmente contratto l’infezione in Svizzera. D’altra parte il numero di infezioni HCV contratte in Svizzera è aumentato nel periodo 2008-2017 situandosi a 85%. Gli autori non hanno trovato alcun indizio a favore del fatto che le infezioni HCV negli MSM provenissero da persone facenti parti del gruppo a rischio a cui appartengono i consumatori di droga per via endovenosa.
Riassumendo, lo studio ha mostrato che esiste negli MSM HIV positivi una rete internazionale di trasmissione dell’epatite C. La scoperta precoce di reti di trasmissione grazie a studi come quello attuale può contribuire ad interrompere la catena di trasmissioni e a circoscrivere la disseminazione dell’epatite C all’interno di tali reti. Appare probabile che durante il periodo di osservazione dello studio la maggior parte degli MSM abbia contratto l’infezione HCV in Svizzera e non all’estero. Le infezioni HCV importate dall’estero giocano comunque un ruolo importante. Infatti le infezioni importate potrebbero compromettere gli sforzi per eradicare l’epatite C dagli MSM HIV positivi in Svizzera.