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Swiss HIV Cohort Study

& Swiss Mother and Child HIV Cohort Study

Borges et al., I medicamenti anti-HIV e il rischio di fratture ossee

Borges et al., I medicamenti anti-HIV e il rischio di fratture ossee

11th April, 2018

I medicamenti anti-HIV e il rischio di fratture ossee in un grande studio osservazionale.   Clinical Infectious Diseases

Alcuni medicamenti per l’HIV hanno un influsso negativo sul metabolismo delle ossa. Non è ancora chiaro se questo problema possa favorire le fratture ossee. Ricercatori di vari studi di coorte HIV europei si sono chinati sulla questione e hanno studiato i fattori che correlano con fratture ossee ed osteonecrosi nelle persone sieropositive. Lo studio ha mostrato che, tra tutti i medicamenti anti-HIV, solamente il tenofovir disoproxil fumarato (TDF) aumenta il rischio di fratture ossee. Riassumiamo al seguito le indicazioni fornite dallo studio. 11’820 persone sono state incluse nello studio ed osservate durante un periodo totale cumulativo di 86’118 anni. L’età media dei partecipanti era di 41 anni, 2/3 erano maschi, il valore medio dei linfociti CD4+ era di 440 cellule/µl e il 70% delle persone aveva una viremia HIV soppressa. Tra i partecipanti dello studio i ricercatori hanno trovato 610 fratture e 89 casi di osteonecrosi. I fattori associati ad un rischio più elevato di fratture erano: un’età avanzata, il sottopeso, un consumo di droghe per via endovenosa, un tasso basso di linfociti CD4+, una co-infezione da epatite C, un’osteonecrosi o una frattura nel passato, malattie cardiovascolari e una diagnosi recente di cancro.

I partecipanti allo studio sotto trattamento con tenofovir disoproxil fumarato (TDF) avevamo un rischio di frattura 50% più elevato rispetto alle persone senza TDF. Inoltre il rischio di fratture era leggermente aumentato se una persona era stata sottoposta in passato ad una terapia con TDF. Gli altri medicamenti anti-HIV non aumentavano il rischio di fratture o di osteonecrosi.

Riassumendo lo studio mostra che le modifiche del metabolismo osseo nelle persone sieropositive favoriscono le fratture e l’osteonecrosi. I fattori di rischio per le fratture sono molteplici e comprendono fattori genetici, fattori legati all’HIV e ad altre comorbidità. Considerando che il TDF aumenta il rischio di fratture nelle persone sieropositive, occorre essere prudenti nella prescrizione di tale sostanza. Si raccomanda di modificare il trattamento a vantaggio del farmaco di generazione successiva, il tenofovir alafenamide fumarato (TAF) perché sino ad ora gli effetti avversi associati al TDF non sono stati descritti sotto TAF. Di conseguenza i medici che seguono pazienti sotto Truvada® devono prendere in considerazione la possibilità di un cambiamento su Descovy®.

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